Desiderio e visioni

Desiderio e visioni

Desiderio e visioni fanno pensare ad una patologia psichiatrica che è sempre negativa perché genera nella persona grandi disagi.

È molto complicato determinare come una persona possa arrivare ad autosuggestionarsi in modo così profondo da credere con sicurezza alle proprie invenzioni.

Potremmo risalire a qualche trauma infantile, oppure cercare un doppio fine, una volontà di persuasione sul compagno, per soddisfare un desiderio non condiviso.

Anche se non si arriva ad un problema grave di delirio, in questo comportamento c’è sicuramente un disagio che fa pensare a persone estremamente infantili.

Queste persone sono poco attrezzate per difendersi dalla realtà, con la quale rischiano di scontrarsi.

Si tratta di un atteggiamento di difesa, dell’espressione di un modo molto infantile di pensare dove il loro desiderio supera tutto.

E’ come quando al supermercato un bambino chiede un lecca-lecca e la madre rifiuta, lui fa i capricci per ottenerlo e piange e batte i piedini per terra!

Le persone che hanno bisogno di soddisfare i loro desideri possono usare le visioni o fantasie per convincersi che possono ottenere quello che vogliono.

Se riescono a riconoscere che stanno sbagliando arrivano a una psicoterapia dove possono diventare adulte e consapevoli dei meccanismi sbagliati

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Uomini femminili o troppo attenti alla loro parte estetica?

Uomini femminili o troppo attenti alla loro parte estetica?

Uomini femminili. Un lui troppo curato fa passare la voglia a lei e la preoccupa.

Sono molto preoccupata, dottoressa: il mio uomo è… più femminile di me! Va in palestra, cura maniacalmente l’abbigliamento, si depila, persino.

E se mi trova appena, appena un po’ trascurata, me lo fa notare! Le dirò la verità: questo andazzo non solo mi infastidisce,ma piano piano sta uccidendo il mio desiderio sessuale nei suoi confronti. Che cosa mi consiglia di fare?

Inge, Udine

Sono uomini femminili che non riescono a decidere da che parte stare?

La tendenza di certi uomini a imitare noi donne in tutto e per tutto, in maniera così maniacale può diventare insopportabile e ansiogena.

Spesso sono uomini che vogliono che la loro donna rispecchi la perfezione estetica come una piccola Barbi.

Non saprei se definire questo fenomeno “ultra-narcisismo” o una sorta di “copia-incolla” che li porta a esasperare la loro parte più femminile.

 C’è e nemmeno deve essere nascosta ma che, soprattutto, li porta a concentrarsi eccessivamente su se stessi e sul loro corpo, trascurando gli altri.

E’ una forma di insicurezza che arriva all’ossessione e alla maniacalità togliendo tutta la parte spontanea che potrebbe piacere di più.

Sicuramente certi modelli televisivi fanno la loro parte e li condizionano, ma questa non è una giustificazione.

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Corpo e Comunicazione non verbale

Corpo e comunicazione non verbale

E’ la comunicazione non verbale che fornisce informazioni più precise quando non è utilizzata la parola. 

Il continuo dialogo tra la realtà interna e quella esterna avviene attraverso il corpo e la comunicazione del corpo, o comunicazione non verbale (CNV)

Sono prevalentemente non verbali le modalità attraverso le quali si realizza l’espressione di un’emozione.

I segnali non verbali sono controllati meno bene e probabilmente sono più genuini per capire, ad esempio, se una persona dice la verità.

Il comportamento sociale umano si basa tipicamente su segnali verbali e non verbali e su una combinazione dei canali uditivo e visivo.

Il contatto corporeo è la forma più antica di comunicazione sociale e per mezzo del tatto si possono comunicare i principali tipi di atteggiamenti interpersonali.

Il corpo attraverso i sintomi e le patologie ci comunica dei messaggi con quella che definiamo comunicazione non verbale (CNV).

Per mezzo del tatto si possono comunicare i principali atteggiamenti interpersonali e possono essere trasmessi gli stati emotivi.

Il tatto attivo è una specie di esame esplorativo, quello passivo è la ricezione di segnali da parte di un agente esterno.

L’atto di toccare è completamente diverso dall’essere toccati.

L’uso della CNV ci serve per esprimere idee che vanno oltre i limiti del linguaggio, come esprimere sentimenti, idee, giudizi sugli altri o dubbi.

L’utilità più rilevante del contatto è quella di comunicare e sperimentare delle relazioni interpersonali.

La maggior parte della CNV è ricevuta visivamente e lo sguardo è di centrale importanza nel comportamento sociale umano, è un segnale fondamentale.

La qualità e il tipo di contatti corporei che si verificano dipende, in gran parte, dall’età, dal sesso e dalle relazioni sociali delle persone.

Nell’adolescenza il contatto corporeo è severamente limitato e permesso solo in circostanze stabilite dalla società.

Nella CNV e in quella verbale una parte importante la fa il corpo che contribuisce alla comprensione dell’altro e messaggi su di noi.

Per i bambini è il più importante mezzo di comunicazione e fino ai 10,12 anni continuano a toccare i genitori o gli altri bambini.

Siamo costituiti di psiche e di soma, cioè di mente e di corpo, per cui tutti i problemi inerenti al corpo vengono mediati dalla mente.

Spesso dobbiamo basarci su indizi non verbali come lo sguardo o le espressioni facciali o alcuni movimenti del corpo o il tono della voce.

 Toccare crea maggiore intimità e provoca un aumento dell’eccitazione emotiva, ma il significato di un particolare modo di toccare dipende dalla cultura e viene appreso. 

Toccare un’altra persona diventa una specie di rapporto attivo doppio, nel senso che ognuno è sensibile all’altro.

Una parte del nostro cervello riceve messaggi dalla superficie del corpo e il contatto corporeo stimola recettori sensibili al tatto, al caldo, al dolore.

La motivazione sessuale è importante per il contatto corporeo dove i vari tipi di contatto sono estremamente eccitanti e gratificanti.

Nel suo libro “Il Corpo” il filosofo Umberto Galimberti scrive:” da sempre il corpo è superficie di scrittura, superficie atta a ricevere….il corpo è “un corpo memoria”.

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