Corpo e Comunicazione non verbale

Corpo e comunicazione non verbale

E’ la comunicazione non verbale che fornisce informazioni più precise quando non è utilizzata la parola. 

Il continuo dialogo tra la realtà interna e quella esterna avviene attraverso il corpo e la comunicazione del corpo, o comunicazione non verbale (CNV)

Sono prevalentemente non verbali le modalità attraverso le quali si realizza l’espressione di un’emozione.

I segnali non verbali sono controllati meno bene e probabilmente sono più genuini per capire, ad esempio, se una persona dice la verità.

Il comportamento sociale umano si basa tipicamente su segnali verbali e non verbali e su una combinazione dei canali uditivo e visivo.

Il contatto corporeo è la forma più antica di comunicazione sociale e per mezzo del tatto si possono comunicare i principali tipi di atteggiamenti interpersonali.

Il corpo attraverso i sintomi e le patologie ci comunica dei messaggi con quella che definiamo comunicazione non verbale (CNV).

Per mezzo del tatto si possono comunicare i principali atteggiamenti interpersonali e possono essere trasmessi gli stati emotivi.

Il tatto attivo è una specie di esame esplorativo, quello passivo è la ricezione di segnali da parte di un agente esterno.

L’atto di toccare è completamente diverso dall’essere toccati.

L’uso della CNV ci serve per esprimere idee che vanno oltre i limiti del linguaggio, come esprimere sentimenti, idee, giudizi sugli altri o dubbi.

L’utilità più rilevante del contatto è quella di comunicare e sperimentare delle relazioni interpersonali.

La maggior parte della CNV è ricevuta visivamente e lo sguardo è di centrale importanza nel comportamento sociale umano, è un segnale fondamentale.

La qualità e il tipo di contatti corporei che si verificano dipende, in gran parte, dall’età, dal sesso e dalle relazioni sociali delle persone.

Nell’adolescenza il contatto corporeo è severamente limitato e permesso solo in circostanze stabilite dalla società.

Nella CNV e in quella verbale una parte importante la fa il corpo che contribuisce alla comprensione dell’altro e messaggi su di noi.

Per i bambini è il più importante mezzo di comunicazione e fino ai 10,12 anni continuano a toccare i genitori o gli altri bambini.

Siamo costituiti di psiche e di soma, cioè di mente e di corpo, per cui tutti i problemi inerenti al corpo vengono mediati dalla mente.

Spesso dobbiamo basarci su indizi non verbali come lo sguardo o le espressioni facciali o alcuni movimenti del corpo o il tono della voce.

 Toccare crea maggiore intimità e provoca un aumento dell’eccitazione emotiva, ma il significato di un particolare modo di toccare dipende dalla cultura e viene appreso. 

Toccare un’altra persona diventa una specie di rapporto attivo doppio, nel senso che ognuno è sensibile all’altro.

Una parte del nostro cervello riceve messaggi dalla superficie del corpo e il contatto corporeo stimola recettori sensibili al tatto, al caldo, al dolore.

La motivazione sessuale è importante per il contatto corporeo dove i vari tipi di contatto sono estremamente eccitanti e gratificanti.

Nel suo libro “Il Corpo” il filosofo Umberto Galimberti scrive:” da sempre il corpo è superficie di scrittura, superficie atta a ricevere….il corpo è “un corpo memoria”.

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