Il rapporto con l’ ex coniuge

Il rapporto con l’ ex coniuge

È molto complicato gestire l’ ex coniuge, soprattutto quando, per l’affidamento dei figli o per scambi economici, si è costretti a mantenere iI rapporto.

Spesso si assiste a vere e proprie regressioni infantili, dove il principale scopo diviene la rivalsa sull’ ex coniuge.

I terzi, come i figli o i nuovi compagni, diventano meri strumenti di una ripicca con atteggiamenti da “Guerra dei Roses”.

Tutto quello che c’è stato di negativo nel passato rapporto viene visto come se fosse importante per il futuro sistemarlo nel modo peggiore.

Credono di avere tutti e due ragione pensando che il loro rapporto è finito per colpa dell’altro e non, invece, di tutti e due.

Dovrebbero allontanarsi e proseguire ognuno per la propria strada e, invece, sono sempre in contatto per i continui litigi.

La cosa peggiore è che spesso ne vanno di mezzo i figli e, specialmente, ne soffrono per essere usati come armi per la guerra.

In questi casi bisogna cercare un mediatore famigliare che li aiuterà a gestire con serenità il rapporto con i figli.

Se ci sono difficoltà anche tra loro due per la separazione, la terapia di coppia serve anche per ottenere un divorzio più sereno.

Sarebbe corretto, prima di intraprendere una nuova relazione, chiudere con chiarezza e determinazione quelle precedenti, così da evitare inutili ingerenze.

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Cosa facciamo se un amico o amica sono stati traditi? Dirlo influirà sulla coppia?

Cosa facciamo se un amico o amica sono stati traditi? Dirlo influirà sulla coppia?

La coppia è una realtà misteriosa, che difficilmente può essere penetrata e compresa dall’esterno. E’ un mondo che bisogna affrontare con grande sensibilità.

Non possiamo sapere su quali fragili equilibri sia basata la sua relazione di coppia.

Se un’amica è all’oscuro di essere stata tradita, e noi siamo invece a conoscenza di questo fatto, spesso può essere controproducente comunicarglielo.

Troppo spesso noi proiettiamo sulle coppie di amici le nostre aspettative, i nostri valori e il nostro modo di concepire le relazioni.

Non possiamo sapere se lei non sappia di essere stata tradita o se invece, come spesso capita, non voglia saperlo sia consciamente che inconsciamente.

La cosa migliore che possiamo fare non è comunicare la notizia, questo non è il ruolo di un amico.

La coppia deve essere aiutata a ragionare, attraverso il dialogo e la comunicazione e, spesso, un amico non viene vissuto come neutrale

In questi casi l’intervento più importante è l’ascolto senza giudizio e cercare di dare appoggio senza fomentare la “guerra dei Roses”.

Per la coppia è importante, la comprensione e l’elaborazione di ciò che è successo e di ciò che sta succedendo.

Come amiche, quello che possiamo offrire è uno sprone ad aprire gli occhi, ad assumere un altro punto di vista.

È davvero difficile agire bene in questo modo: serve molto affetto, molta determinazione e, soprattutto, molta umiltà.

La coppia fa molta difficoltà a accettare e dimenticare un tradimento e è necessario un terapeuta di coppia per capire e metabolizzare certe dinamiche.

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L’arte del golf e l’ansia da prestazione

L'arte del golf e l'ansia da prestazione

Prendo lo spunto dall’interessante libro del Prof. Willy Pasini “L’Arte del Golf, Psicologia del vincitore”.

Vorrei indagare attraverso un’intervista il variegato mondo del golf e della psicologia.

Willy Pasini è psichiatra, psicoanalista e sessuologo di fama internazionale ed anche ottimo golfista.

È stato ed è anche mio maestro nella psicoterapia e nella sessuologia e, qualche volta, anche nel golf.

Spesso giocando mi sono chiesta perché in quella giornata tutto andava bene e quale era il segreto per poter continuare così.

Non sono mai riuscita a rispondere in maniera esaustiva perché la cosa che ho capito è che di mezzo c’era sempre la mente alla quale non possiamo comandare.

A Willy Pasini è stato chiesto quanto è importante la mente nel creare un campione.

In America i migliori giocatori hanno un coach che li aiuta sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale.

Penso ai miei pazienti quando vengono anche in coppia per risolvere i loro problemi.

Io gli servo come un allenatore che dice cosa bisognerebbe fare perché il gioco delle coppie possa essere piacevole.

Anche nel golf c’è “l’ansia da prestazione” come in sessuologia.

Pasini dice che i giocatori sono ansiosi prima di colpire la palla e depressi dopo averla colpita se il colpo è riuscito male.

Mi vengono sempre più alla mente gli uomini che hanno le stesse ansie prima e dopo un rapporto sessuale.

Nel golf esistono esercizi psicologici per rilassare e favorire la psicologia del vincitore.

Così nella coppia ci sono piccole tecniche che aiutano il paziente a diminuire l’ansia e ad avere una performance più soddisfacente.

Come nel golf la tecnica conta ma bisogna dimenticarla mentre si gioca per liberare la mente ed essere più fluidi e spontanei.

Così nella coppia il desiderio deve essere più importante della tecnica per poterlo seguire con pancia e non con la testa.

Il gioco sul green è il momento più ansiogeno: sul green non c’è scampo.

Il put deve far rotolare bene la palla in buca dove finisce tutto per poi ricominciare al prossimo tee.

Così nella coppia dove il letto diventa un campo con vari ostacoli ma anche dove fare dei buoni tiri e dove la felicità non è vincere ma vedere la soddisfazione negli occhi del partner.