Crescere senza famiglia: sentiamo di più il desiderio di averne una? Riusciamo a non proiettare tutto quello che ci è mancato sul nuovo nucleo familiare?

Crescere senza famiglia

La famiglia di origine è lo strumento primario che ci permette di costruirci una buona identità e sicurezza nelle nostre capacità.

Le prime regole sociali ci vengono date dalla famiglia di origine che, attraverso l’insegnamento di quello che si deve o non si deve fare, ci introduce nel mondo adulto.

Anche l’affettività è importante perché chi è orfano, oppure chi ha avuto genitori assenti, risente di mancanze affettive importanti che poi cercherà in altre persone.

Cercherà di costruirsi un nuovo nucleo che possa aiutarlo a coprire i buchi lasciati dalla famiglia originaria, attraverso dinamiche che potrebbero poi essere deludenti.

Le conseguenze potrebbero essere diverse: per reazione si può diventare padri troppo severi, madri troppo seduttive o troppo apprensive.

La famiglia di origine potrebbe essere talmente idealizzata da farla diventare completamente diversa dalla realtà; un po’ come se diventasse quella del “Mulino Bianco”.

Il nuovo nucleo non sarà così perfetto, così ci sarà delusione e frustrazione che metterà in crisi la coppia e i figli.

Bisogna cercare di affrontare la mancanza di una famiglia di origine mettendo in discussione, prima di tutto, noi stessi e le mancanze che abbiamo.

Se vediamo che continuiamo a reiterare gli sbagli, la psicoterapia ci potrebbe aiutare per procedere con più serenità.

Maternità e figli: un problema difficile da affrontare per la coppia

Maternità e figli

Maternità: non può avere figli e non si sente più donna e questo può creare un grande dolore difficile da affrontare.

Ho da poco scoperto di non poter avere figli.

Mio marito e io stiamo ancora cercando di capire come affrontare la situazione di non maternità, ma nel frattempo il mio desiderio sessuale è crollato. Come fare?

Livia, Torino

Capisco che tu ti possa sentire abbattuta per il problema di mancata maternità.

Devi ricordare che due persone che scelgono di stare insieme sono innanzitutto una coppia, indipendentemente dal fatto di avere o no figli.

Questo non impedisce che possiate valutare insieme come affrontare la vostra difficoltà.

È importante che vi concentriate sul vostro rapporto, facendovi aiutare da un terapeuta di coppia.

Per recuperarlo dovete allontanare dalla testa, almeno per un po’, l’idea della gravidanza e pensare a voi.

Alle donne che si trovano nella tua situazione di non maternità io suggerisco addirittura di assumere la pillola anticoncezionale per un periodo.

Così da allontanare temporaneamente aspettative legate a una eventuale – seppur remota – gravidanza e canalizzare così le proprie energie sulla relazione.

Eventualmente una terapia individuale potrebbe aiutarti a fare chiarezza sulla tua idea di femminilità, che non può e non deve essere solo legata a una possibile maternità.

Dottoressa Serenella Salomoni, 

psicologopsicoterapeutasessuologo Padova – Jesolo – Este

Il modo di essere e di percepirsi genitori è cambiato

Il modo di essere e di percepirsi genitori è cambiato

I genitori oggi, rispetto al passato, hanno un compito più difficile e non riescono o non vogliono costruire una famiglia. 

Questo cambiamento non è solo valoriale, ma dipende anche dalla costituzione sociale, dalle possibilità lavorative dei genitori e dai nuovi modi di condurre la propria esistenza. 

In questo processo ha avuto certamente un certo peso l’emancipazione femminile, che ha permesso alle donne di non dipendere economicamente dall’uomo.

Per potersi pensare madri anche senza avere o desiderare una famiglia necessita una emancipazione femminile maggiore. 

La condivisione della genitorialità permette di dividere sforzi e fatiche, di alleggerire il carico di responsabilità e di impegni che un figlio porta con sé. 

Avere un unico genitore, in una visione freudiana, impedirebbe la costituzione del cosiddetto “triangolo edipico“, ma queste teorie, per quanto valide, sono state proposte in altri tempi, in altre condizioni e ambiti sociali. 

Oggi siamo ancora davanti a un cambiamento di paradigma della genitorialità ed è nostro compito continuare a osservare, così da comprendere questa trasformazione senza pregiudizi. 

Nel futuro, per i nostri figli, c’è incertezza sotto ogni profilo; nel lavoro, nella formazione di una famiglia, nello stato sociale, nelle amicizie, ecc.

Dobbiamo, come genitori, essere più presenti e dare ai nostri figli le sicurezze che gli serviranno, poi, nella vita.