Uomini eterni immaturi dall’età delle caverne

Uomini eterni immaturi dall’età delle caverne

Troppo spesso ci lamentiamo delle tendenze degli uomini senza tenere conto del ruolo biologico che hanno sempre ricoperto.

Per gli uomini l’importanza del ruolo maschile e della loro identità viene data anche da come viene vissuta la sessualità.

La donna legata ai tempi e ai ritmi delle mestruazioni, della gravidanza e alla cura dei figli, fin dall’infanzia, crea una dimensione femminile sicura.

Non viviamo più nelle caverne ma c’è una tendenza ancestrale che si riflette un po’ anche nella vita di coppia al giorno d’oggi.

Gli uomini erano solo proiettati, all’età della pietra, a cercare più partner possibili per aumentare il loro dominio sulla specie.

Qualche riflesso di questa antica funzione è rimasto nella ricerca dell’identità maschile attraverso l’importanza che danno prima di tutto al sesso.

L’impreparazione affettiva degli uomini si contrappone alla volontà femminile di eviscerare, esprimere e pretendere dal partner anche i sentimenti.

Perché parlare, andare a fondo se l’attenzione e il desiderio vengono continuamente spostati di punto in punto, di donna in donna?

Questo non significa che le donne debbano rinunciare a un compagno affettivamente completo, anzi. 

Teniamo conto che dobbiamo considerare alcuni retaggi che, senza accorgercene, ci attraversano e, quindi, le nostre scelte diventano importanti per non avere sorprese.

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Se non c’è complicità la relazione è a rischio

Se non c’è complicità la relazione è a rischio

Per costruire e gestire una relazione basata solo sul sesso bisogna essere molto razionali, peccato che il sesso non sia razionale per nulla.

Se non c’è complicità la relazione è a rischio perché è come se i due partner parlassero una lingua diversa.

Da questa contraddizione derivano tutte le storture che questo genere di rapporti sono destinati a produrre.

Nella relazione, dopo un primo periodo di entusiasmo, senza una spinta sentimentale, intellettuale ed emotiva, il sesso diventa monotono.

Tipicamente accade, però, che uno dei due si lasci andare, tentando di trasformare il semplice patto sessuale in qualcosa di più profondo.

Quando questo avviene o il rapporto si interrompe o si trasforma in una vera e propria relazione oppure il coinvolgimento non piace all’altro.

Puntare il rapporto solo sulla sessualità può essere un modo per difendersi dai sentimenti che potrebbero coinvolgere e, quindi, fare male.

L’unico modo per continuare a utilizzare il semplice sesso come un paravento con cui schermarsi dalle relazioni, è passare da un partner all’altro.

Del resto, senza una vera complicità intellettuale, qualsiasi relazione, anche un’amicizia, è destinata a naufragare.

O si cambia la persona o bisogna cambiare il rapporto perché il sesso non sostenuto da altro non supera la prova del tempo.

Famiglie allargate: ecco i consigli utili

Famiglie allargate

Al giorno d’oggi le famiglie allargate sono una realtà da affrontare con serenità per tutti i componenti del nuovo nucleo.

Famiglie allargate: per una donna non è troppo difficile convivere con i figli avuti da compagni diversi.

Lei, in effetti, è la madre di tutti, ha un ruolo affettivo e di autorità consolidato e allo stesso tempo, naturale.

Cosa ben diversa è per il compagno che deve convivere con i figli che la coniuge ha avuto da relazioni precedenti.

Al contrario della madre, il partner, nelle famiglie allargate, è impossibilitato a esercitare un principio di autorità sui figli che non sono suoi, che hanno un altro padre, un altro modello.

In questi casi la coppia deve farsi forza e mostrarsi molto unita.

Attraverso il rapporto con la partner, che è la madre biologica, il compagno può acquisire un principio di autorità sufficiente per avere voce in capitolo.

Nelle famiglie allargate è anche strategicamente importante che il partner non sia eccessivamente severo e rigido.

 L’autorevolezza si conquista solo attraverso la fiducia e l’amicizia e non attraverso l’imposizione

Nella famiglie allargate bisogna anche porre attenzione alla “ giusta distanza”, e ricordarsi sempre chi si è e quale è il ruolo di ognuno.

Bisogna ricordarsi che il padre biologico è per il bambino molto importante e tentare di mantenere con lui un buon rapporto.