L’ amore libero fa funzionare la coppia?

L’ amore libero fa funzionare la coppia?

L’ amore libero, è la possibilità per un uomo o una donna di avere relazioni con più partner contemporaneamente e in totale trasparenza.

Gentile dottoressa, il mio ragazzo sostiene che forse l’ amore libero possa essere l’unica forma realistica di rapporto duraturo.

Ritiene impossibile che una sola persona possa essere davvero “l’altra metà della mela”, lo sono perplessa…

Viola, Bassano del Grappa (Vi)

L’ amore libero, con la possibilità per un uomo o una donna di avere relazioni con più partner contemporaneamente e in totale trasparenza, non è una novità.

Negli Anni ’60 e ’70 nelle comuni hippie è stato sperimentato l’ amore libero nella coppia.

Ritengo però che si tratti di una prospettiva utopistica e fallimentare.

Una relazione amorosa è fatta di sentimenti forti, e già con un unico partner trovare un equilibrio è difficile: figuriamoci con più di uno!

Un altro aspetto critico sta poi nel rischio di “effetto domino”.

Se, per esempio, un uomo sta con due donne, che cosa impedisce che ciascuna possa avere una relazione con un altro uomo e così via, in una caotica catena?

Non dimentichiamo che portare avanti più relazioni insieme, a un pari livello, è ben diverso dall’avere un marito o una moglie e un’amante.

Sono due tipi di rapporto diversi e “complementari” (al di là del giudizio morale, sono in molti a vivere così certe doppie vite).

Credo quindi che una sperimentazione di questo genere non possa che condurre a insostenibili dinamiche, fatte di senso di oppressione e gelosie.

Le relazioni arricchiscono solo se fanno uscire dal nido

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Nelle relazioni la dipendenza è sempre patologica perché non fa crescere e non da la possibilità di una evoluzione personale

Nelle relazioni la nostra capacità di affrontare e di dialogare con chi è diverso da noi dipendono dalla qualità e dalla velocità della nostra crescita e della nostra emancipazione.

In questo senso, le relazioni che, per definizione, costringono a metterci in discussione sono lo strumento migliore per arricchire la nostra personalità.

Chi è diverso da noi per tradizioni, stile di vita, cultura e valori è potenzialmente una grande risorsa.

È capace di espandere i nostri orizzonti e di farci mettere in discussione tutto ciò che senza accorgerci diamo per scontato.

Le donne che non sono disposte a rischiare sono spesso condannate a restare invischiate nei retaggi dogmatici della famiglia di origine.

Il risultato è che finiscono per sposarsi con mariti rassicuranti, identici ai loro padri.

Il mondo di oggi, variegato e multietnico, ci offre invece un ventaglio di possibilità veramente vasto.

Ci sono infiniti piccoli microcosmi che possiamo conoscere, con un poco di coraggio, solo imparando a comprendere chi è diverso da noi.

Non rischiare mai, per restare trincerate nelle credenze che ci sono state insegnate, è un grande spreco di possibilità.

Spesso si fugge senza affrontare le nostre radici

spesso si fugge senza affrontare le nostre radici

Con le nostre radici abbiamo un rapporto come quello che si instaura nel luogo nel quale siamo nati e cresciuti.

Abbiamo un rapporto simile a quello che ognuno di noi ha con la propria madre – non a caso si utilizza l’espressione “terra madre’’ o, più letterariamente, come scriveva il Foscolo, materna mia terra“.

Queste sono le nostre radici.

Quando fuggiamo dal nostro paese natio, sia questo una nazione o una piccola città, dobbiamo ricordarci che stiamo in realtà scappando da una complessa rete di relazioni che ci hanno logorato, stancato e che nella nostra fantasia abbiamo incarnato in un luogo.

Spesso fuggiamo senza affrontare veramente le nostre radici, senza elaborarle, finendo così per trasferire e riproporre da qualche altra parte le medesime dinamiche che prima ci avevano fatto fuggire.

La fuga è solo apparenza, è uno strato di carta stagnola che fa brillare un pezzo di carbone.

Non è possibile emanciparsi dalia propria famiglia o dal paese natio in cui si è nati girando semplicemente la testa dall’altra parte.

È necessaria una profonda elaborazione che, a sua volta, può innescarsi solo se affrontiamo a viso aperto le paure e le idiosincrasie che ci hanno avvelenati.

Se questo non viene fatto, possiamo anche vagare per l’intero mondo, ma ci porteremo sempre sulle spalle il pesante fardello delle nostre paure e del nostro passato irrisolto.